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Rural Modern: materia e natura nel Lodigiano

Immagine del redattore: giuliafilippi
giuliafilippi
27 ago
Tempo di lettura: 4 min

A Mulazzano, nel Lodigiano, una villetta su più livelli cambia volto attraverso materiali naturali, recuperi intelligenti e una palette che nasce dal paesaggio circostante. La richiesta è precisa: portare dentro casa un rapporto autentico con la natura senza trasformare gli interni nella “casa della nonna”.


Abitare il paesaggio


Ivan e Serena stanno insieme da dieci anni, amano gli animali e i cavalli e, dopo alcuni anni trascorsi in questa casa, decidono che è arrivato il momento di trasformarla davvero. Prima dell’avvio dei lavori affidano a GF Interior Design la progettazione completa degli interni: il cantiere strutturale è già definito, mentre materiali, arredi e atmosfera devono ancora trovare una direzione comune.


“Basta che non sembri la casa della nonna.” È il confine che Serena ribadisce durante tutto il progetto.

La casa è articolata su più livelli, con un piano ammezzato e una taverna. Al piano terra l’ampliamento introduce un nuovo bagno e un antibagno a servizio della zona giorno, mentre l’apertura della cucina modifica la percezione di uno spazio originariamente stretto e lungo.


Natura senza folklore


Il progetto trova il suo equilibrio in una palette fatta di verdi morbidi e desaturati, legni caldi, ocra, nero e superfici effetto pietra. Serena si riconosce subito nella componente più naturale, Ivan si innamora delle sedie ocra; entrambi scelgono con convinzione il grès effetto pietra, destinato a diventare uno dei fili conduttori dell’intera casa.

Moodboard di progetto: verdi desaturati, legni, ocra e superfici effetto pietra


Più che inseguire uno stile, gli interni costruiscono un’atmosfera. Tappeti dal sapore più classico, legno e dettagli scuri convivono con linee pulite e scelte più contemporanee. È proprio questo equilibrio a evitare un rustico letterale e a rendere la casa personale.


Trasformare senza sostituire


Una cucina nuova, costruita con quella vecchia


La nuova isola ricavata dalla riconfigurazione della vecchia cucina

In cucina, il progetto parte da una scelta precisa: recuperare ciò che può essere mantenuto e ridisegnarne la configurazione. Invece di sostituire completamente quella esistente, il lavoro si concentra su ciò che vale la pena conservare: le basi vengono ridisposte, prende forma un’isola che prima non c’era e il falegname realizza nuovi top e gli elementi mancanti necessari alla nuova configurazione. Il risultato non ha nulla dell’adattamento provvisorio: a guardarla oggi, è difficile immaginare che buona parte di questa cucina fosse già presente nella casa.

Dettaglio della cucina recuperata e riconfigurata

Due bagni, due strategie

Nei due bagni, la stessa idea di misura prende strade opposte: al piano zero si costruisce un ambiente nuovo; al piano superiore si conserva ciò che funziona e si interviene sull’immagine.


Il nuovo bagno al piano terra con doccia walk-in

Al piano zero, nella zona giorno, il bagno nasce con l’ampliamento: prima non esisteva. Qui non c’è nulla da recuperare, quindi il progetto può definire da zero proporzioni, materiali e dettagli. La grande doccia walk-in viene costruita come un volume architettonico: una parete in muratura accoglie il vetro incassato nella struttura, mentre il rivestimento cannettato introduce una texture verticale e il legno del mobile scalda l’insieme.


Bagno della zona notte al piano superiore: prima e dopo il restyling estetico

Al piano superiore, nella zona notte, il bagno esistente segue la logica opposta. Il restyling estetico lo riallinea al resto della ristrutturazione senza demolire ciò che può restare: la vasca viene mantenuta, le piastrelle decorate vengono dipinte, il pavimento si uniforma al linguaggio materico della casa e un nuovo mobile completa l’insieme. Due strategie diverse, accomunate dallo stesso criterio: intervenire solo dove necessario.


Dettaglio del pavimento e della scelta materica che unifica i livelli

La stessa logica di misura torna nel pavimento. Al piano terra, dove il cantiere è più invasivo, il rivestimento esistente viene rimosso e sostituito; al piano ammezzato e al livello superiore il nuovo pavimento viene invece posato sopra le piastrelle esistenti. La superficie continua accompagna il passaggio fra ambienti e quote differenti e rende più leggibile l’intera casa.


Stanze che cambiano funzione


Anche le funzioni cambiano. La seconda camera diventa una cabina armadio adiacente alla zona notte; lo spazio del piano ammezzato inizialmente destinato a ripostiglio e guardaroba viene ripensato come area ospiti. L’affaccio aperto del mezzanino sulla zona giorno permette invece di creare un ufficio a vista, definito dal tappeto rotondo verde che dialoga con quello della zona pranzo sottostante.



IL PROGETTO A DISTANZA


Il progetto prende avvio nel settembre 2024 e il cantiere si conclude circa un anno più tardi. Tra febbraio e aprile 2025 una parte del lavoro prosegue dalla Sardegna. È proprio in questa fase che l’ampliamento rende necessario affrontare il tema dei radiatori: videochiamate, tavole tecniche e confronto con il termotecnico accompagnano la definizione del loro posizionamento, insieme ad alcune scelte legate all’illuminazione.


Anche la cucina viene gestita a distanza attraverso tavole con la nuova disposizione dei mobili esistenti, utilizzate in cantiere per ricostruire la configurazione progettata.


Una casa che oggi fanno vedere a tutti


Il risultato non dipende dall’aver sostituito tutto, ma dall’aver scelto con attenzione dove trasformare radicalmente, dove recuperare e dove un gesto più leggero fosse sufficiente. È questa misura a dare identità alla casa. Ivan e Serena oggi hanno un modo molto semplice di raccontare quanto siano felici del risultato: la fanno vedere a tutti.


RURAL MODERN · Mulazzano, Lodi · Interior design e fotografie: GF Interior Design — Giulia Filippi · Progetto: settembre 2024 · Fine lavori: settembre 2025

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