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Ripostigli, armadi e stanze jolly: gli spazi che fanno funzionare la casa

Immagine del redattore: giuliafilippi
giuliafilippi
18 set
Tempo di lettura: 3 min

Con il rientro dalle vacanze tornano anche valigie da svuotare, borse, giacche, cambio di stagione e oggetti che sembrano non avere mai un posto preciso. È proprio adesso che ci accorgiamo di quanto contino gli spazi meno visibili della casa.



Settembre ha un modo tutto suo di mettere alla prova la casa.


Le valigie non sono ancora tornate al loro posto, le borse del mare convivono con quelle del lavoro, iniziano a ricomparire giacche e scarpe più pesanti e, nel giro di pochi giorni, ripartono palestra, scuola, ufficio e attività quotidiane.


Ed è spesso in questo momento che un angolo comincia ad accumulare tutto.



IL PROBLEMA NON È SEMPRE AVERE POCO SPAZIO


Davanti a un angolo così la prima conclusione è quasi automatica: mi serve più contenimento.


Ma non è necessariamente vero.


A volte i metri quadrati ci sono, solo che non sono stati pensati per ciò che devono accogliere. Un armadio può avere moltissimi ripiani e non sapere dove mettere una valigia. Un ripostiglio può essere grande e diventare comunque impossibile da utilizzare. Una camera libera può restare quasi inutilizzata per gran parte dell'anno.


Prima di aggiungere l'ennesimo mobile contenitore conviene quindi farsi tre domande: che cosa devo mettere via, per quanto tempo e quanto spesso devo poterlo recuperare?



IL RIPOSTIGLIO NON È SOLO UNO SPAZIO IN PIÙ



Nel progetto Urban Siren il ripostiglio è stato trattato come un vero ambiente di servizio.


La differenza non è soltanto avere una porta dietro cui nascondere ciò che non vogliamo vedere. È decidere in anticipo cosa deve stare a portata di mano, cosa può salire nei ripiani più alti e quali oggetti hanno bisogno di uno spazio libero da mensole e divisori.


Scope, aspirapolvere, prodotti per la pulizia, valigie e scatole hanno infatti esigenze molto diverse.


Un errore frequente è voler sfruttare ogni centimetro disponibile. In realtà anche lasciare un piccolo margine libero fa parte del progetto: permette al ripostiglio di adattarsi quando cambiano le necessità della casa.


UNA REGOLA SEMPLICE


Quello che utilizzi ogni settimana deve essere raggiungibile senza dover spostare altro.


Gli oggetti stagionali possono salire.


Quelli grandi o dalle forme irregolari, invece, hanno bisogno soprattutto di spazio libero.


E SE UNA STANZA POTESSE LAVORARE DUE VOLTE?



Nel progetto Dollhouse la seconda camera non è stata pensata soltanto come camera degli ospiti.


Quando non ci sono ospiti diventa studio e parte del suo contenimento viene utilizzato per cappotti, capi fuori stagione e ciò che non serve quotidianamente.


Quando invece la stanza deve tornare ad accogliere qualcuno, può farlo senza essere prima completamente svuotata.


È una soluzione particolarmente utile nelle case in cui non esiste una stanza per ogni funzione: lo stesso ambiente può cambiare ruolo durante la settimana o durante l'anno, se questa flessibilità viene prevista fin dall'inizio.


Una camera degli ospiti utilizzata dieci volte l'anno, per esempio, può essere anche studio, stanza hobby o spazio per il cambio stagione. Quello che conta è che una funzione non impedisca l'altra.




DOVE FINISCONO LE COSE “NEL FRATTEMPO”?


C'è poi una categoria ancora più difficile da progettare: tutto ciò che non deve essere realmente archiviato.


La borsa che useremo di nuovo domani. Il cappotto appena tolto. Il pacco da restituire. I vestiti da portare in lavanderia. La valigia che deve ancora essere svuotata.


Sono oggetti in transito.


E se la casa non prevede un punto in cui possano fermarsi temporaneamente, finiranno quasi sempre sulla sedia, sul tavolo o nel primo angolo libero.


Per questo anche un piccolo mobile all'ingresso, un vano dell'armadio lasciato volutamente libero o una cesta dedicata possono essere più utili di un grande contenitore aggiunto senza una funzione precisa.


Una casa ben progettata, in fondo, non è una casa in cui non esiste mai disordine.


È una casa in cui anche il disordine temporaneo sa dove andare.


E CASA TUA, DOVE VA IN CRISI?


Forse non hai bisogno di un altro armadio. Forse ti manca uno spazio per le cose in transito. Oppure hai già una stanza che potrebbe lavorare molto meglio.


Ho preparato 7 domande per aiutarti a capire dove si trova davvero il problema.



Tempo di compilazione: circa 2 minuti.

 
 
 

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