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Come progettare una cucina ikea che funziona davvero

Aggiornamento: 3 giorni fa

(perché il progetto conta più della marca)



Lo dico subito, così sgombriamo il campo da equivoci:

le mie cucine preferite sono quelle di ikea.


Interior designer seleziona materiali e colori per la progettazione di una cucina, utilizzando una mazzetta colori in un ambiente cucina.
La designer d’interni progetta anche con ikea: materiali, colori e proporzioni vengono scelti in relazione allo spazio, alla luce e alle persone che lo vivranno ogni giorno.

Se progettate bene e montate correttamente, le cucine ikea sono estremamente versatili, adattabili a spazi diversi, budget diversi e stili molto diversi tra loro.

Il problema non è il prodotto.

Il problema è come viene progettata la cucina.


Ed è un problema che riguarda ikea esattamente come i grandi brand.




Se costa di più, funziona meglio?



Quando si parla di cucine, spesso si dà per scontato che un brand più costoso garantisca automaticamente una cucina migliore, più solida e più funzionale.


In realtà non è così.


Una cucina, di qualunque marca, può non funzionare se:

  • nasce senza una vera progettazione

  • non tiene conto delle abitudini reali di chi la usa

  • viene copiata da un contesto diverso senza adattamenti



Succede con ikea.

Succede anche — molto spesso — con cucine di grandi brand.


Se ti ritrovi in una di queste situazioni o hai dubbi simili, ho raccolto le domande più frequenti che mi vengono fatte sul tema cucina e progettazione nella pagina




Come funzionano davvero le consulenze cucina in negozio e showroom



Qui è importante fare chiarezza, senza demonizzare nessuno.


Nella maggior parte dei negozi e showroom di cucine (ikea inclusa, ma non solo), le consulenze:

  • quasi mai sono svolte da architetti o interior designer

  • sono gestite da consulenti con grande esperienza di prodotto

  • hanno come obiettivo principale la vendita della cucina

  • si svolgono in tempi limitati, spesso circa un’ora a incontro

  • lavorano esclusivamente sulla cucina, non sull’intera casa



Il punto centrale è questo:

la consulenza nasce per vendere una composizione, non per progettare nel senso più ampio del termine.


Un interior designer può accompagnarti alla consulenza cucina in negozio con un progetto già definito, così da verificare misure, moduli e ordini insieme al consulente, evitando errori e ripensamenti.
Un interior designer può accompagnarti anche alla consulenza in negozio, arrivando con un progetto già ragionato, pronto per essere verificato, adattato e ordinato insieme al consulente.

Quando si parla di progetto, una delle domande più comuni è capire chi coinvolgere davvero.

Ne parlo in modo approfondito qui:


Per questo motivo:

  • si tende spesso a dare ragione al cliente

  • raramente vengono spiegate soluzioni funzionalmente migliori ma meno “desiderate”

  • il progetto si adatta alla richiesta, invece di metterla in discussione



È una differenza sostanziale rispetto al lavoro di un interior designer indipendente, il cui obiettivo non è vendere moduli, ma far funzionare uno spazio nella vita quotidiana.




Perché anche le cucine di grandi brand possono non funzionare



Questo è un punto fondamentale.


Anche negli showroom di cucine di fascia medio-alta o alta:


  • la consulenza è spesso legata alla vendita

  • il progetto nasce partendo dai modelli esposti

  • si tende a replicare configurazioni viste in negozio



Il risultato può essere una cucina esteticamente molto bella, ma scomoda da vivere, perché non realmente pensata per chi la userà ogni giorno.


Questo modo di intendere la casa e il progetto è lo stesso che racconto anche nel magazine Spazi che prendono vita, nato proprio per aiutare le persone a leggere la propria casa in modo più consapevole.




Ma allora, è così scadente la qualità di ikea come si pensa?



È una domanda molto comune quando si confrontano cucine ikea e cucine di marca.


La risposta breve è: no, ma va capita nel modo giusto.




Di cosa sono fatte davvero le cucine (anche quelle costose)



La maggior parte delle cucine industriali, anche di brand molto noti, è realizzata con pannelli a base di legno, come:


  • truciolare

  • MDF

  • materiali compositi simili



Ikea utilizza truciolare, come la maggior parte dei grandi marchi.

Alcuni brand utilizzano pannelli più densi o più resistenti all’umidità, ma la tecnologia di base è simile.


La cucina ikea si colloca in una fascia medio-buona di qualità industriale:

non è una cucina di lusso artigianale, ma nemmeno una soluzione scadente.


La vera differenza non è il materiale.

La vera differenza è il progetto.




Dove nasce davvero l’effetto “su misura”



Quello che fa sembrare una cucina più costosa o più “di livello” non sono i moduli base, ma:

  • pannelli di tamponamento

  • fianchi di chiusura

  • allineamenti precisi

  • proporzioni corrette

  • continuità visiva con lo spazio



Nei brand di lusso, questi elementi vengono:

  • progettati a parte

  • realizzati in laboratorio

  • fatti pagare molto, spesso moltissimo





Il montaggio: la fase che trasforma una cucina standard in una cucina su misura



Questo è un punto cruciale e spesso sottovalutato.


Con ikea, molte lavorazioni che nei brand di lusso vengono fatte in laboratorio prima, possono essere risolte in fase di montaggio, se il progetto è corretto e il montatore è esperto.


È vero che, per mantenere la garanzia ikea, esistono limiti precisi alla personalizzazione.

Ma con un buon montatore:

  • molte soluzioni “su misura” sono comunque realizzabili

  • gli adattamenti vengono fatti direttamente sul posto

  • si evita di pagare lavorazioni di laboratorio a costi molto elevati



Il montaggio non è una fase tecnica secondaria:

è parte integrante del progetto.


Interior designer segue il montaggio di una cucina, collaborando con il montatore per adattamenti su misura e corretta installazione.
La designer d’interni segue il montaggio della cucina, collaborando con il montatore per gli adattamenti su misura e una corretta installazione. È in questa fase che una cucina standard può diventare realmente su misura, se seguita con competenza.



E gli elettrodomestici Ikea? Facciamo chiarezza



Anche sugli elettrodomestici è utile fare chiarezza.


Gli elettrodomestici ikea:

  • sono realizzati da aziende note del settore

  • vengono ribrandizzati per l’integrazione nei sistemi cucina

  • rispettano standard di qualità e assistenza consolidati



Non sono elettrodomestici “di serie B”.

La scelta, come sempre, va fatta in base alle esigenze reali e all’uso quotidiano.




L’errore più comune: innamorarsi di una cucina vista in negozio



L’errore più comune — e spesso più costoso — è questo:


innamorarsi di una cucina vista in negozio e volerla replicare a tutti i costi.


Ogni cucina è pensata per:

  • uno spazio preciso

  • una luce precisa

  • una casa precisa

  • persone precise



Copiarla senza adattarla significa partire già con un problema.




In sintesi: il progetto viene prima della cucina



L’errore non è scegliere ikea.

E non è nemmeno scegliere un grande brand.


L’errore è scegliere una cucina prima di averla progettata davvero.


Una cucina funziona quando:

  • nasce da una visione critica

  • viene messa in discussione

  • è pensata per la vita quotidiana

  • viene montata con competenza



Ed è lì che un progetto fa tutta la differenza.


Se vuoi capire meglio come lavoro e che tipo di approccio uso nei progetti,


A presto,

Giulia

 
 
 

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